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Il Catasto invia verbali per violazione di norme tributarie
E' stato segnalato al Collegio ed all'Associazione che l'Agenzia del Territorio (Catasto) ha inviato Verbali di Accertamento di Violazione di Norme Tributarie per omesso versamento di imposta di bollo.
Sembrerebbe che tali verbali facciano riferimento alla mancata apposizione delle marche da bollo sulle copie dei tipi mappale.
Un atteggiamento del genere, estremamente fiscale sul piano amministrativo nei confronti di professionisti che, per estrazione culturale, sono maggiormente attenti agli aspetti tecnici, sembra voler denotare una brusca svolta nella impostazione dei rapporti tra l'Ufficio dell'Agenzia ed i Liberi Professionisti.
Qualche tempo addietro l'operatore tributario addetto (la persona che ritira i tipi o quella che li restituisce dopo approvazione) avrebbe semplicemente sollecitato l'integrazione delle marche mancanti ed il professionista avrebbe immediatamente provveduto.
Oggi si evita di rapportarsi, ed eventualmente di confrontarsi, direttamente con la nostra categoria: si preferisce asetticamente non avere contatti contaminanti con i liberi professionisti.
Forse si teme che possano anche essere forieri di corruttele ed iniquità varie: e se fossero personaggi pericolosi, che per i loro oscuri e personalissimi interessi tramano a danno della Pubblica Amministrazione, senza il benché minimo rispetto delle norme e delle istituzioni?
Quindi viene ritenuto più opportuno riportare ogni rapporto sul piano strettamente formale, lasciando spazio solo ed esclusivamente alle leggi vigenti, non importa se esse siano attuali ed idonee o superate ed inadeguate.
Ovviamente l'unica interpretazione accettabile deve essere quella che ad esse danno gli uffici della pubblica amministrazione, senza scordare che la legge non può ammettere l'ignoranza della legge e neppure consentire il buon senso.
Al riguardo vale appena evidenziare che ogni ufficio ed ogni dirigente, come è nelle umane cose, matura con estrema convinzione la propria interpretazione che poi vuole imporre, per cui ciò che è sacrosanto a Modena ovviamente non lo è a Reggio o a Bologna.
A poco valgono gli intendimenti di uniformare con circolari delle Direzioni Centrali, in quanto possono essere ignorate, non diffuse, procrastinate od anche apertamente contestate e disattese.
Il caso dei verbali che hanno indotto questa comunicazione lascia un sapore ancor più sgradevole in quanto fa seguito ad indicazioni che andavano esattamente in opposta direzione.
Se dopo tali indicazioni è intervenuto un ripensamento suggerito da più attente considerazioni, sarebbe stato quantomeno opportuno darne immediato avviso a chi già aveva provveduto alla diffusione delle precedenti informazioni, in modo da consentire almeno una pronta rettifica.
Un esposto al riguardo è stato formalizzato presso l'U.R.P. dai rappresentanti del Collegio e dell'Associazione e da un collega destinatario di verbale.
Al di là delle considerazioni in ordine alle valutazioni morali, e quindi di costume, sullo spirito nei rapporti tra l'ente e la categoria, stante l'impostazione assolutamente formale dei verbali, sono stati richiesti pareri in merito a figure specifiche di consulente, nella fattispecie tributarista e avvocato.
Riteniamo infatti che quanto richiesto da tali verbali possa essere discutibile sia dal punto di vista del contenuto giuridico ed anche dal punto di vista formale.
Si comunica pertanto ai colleghi che eventualmente fossero destinatari di verbali del genere che Collegio ed Associazione offrono appoggio e consulenza gratuita per contestarli nelle opportune sedi.
A tal fine possono rivolgersi presso la segreteria del Collegio per fornire tutte le indicazioni e la documentazione necessarie alla istruzione delle pratiche di contenzioso presso la Commissione Tributaria e/o di rivalsa in altre sedi, che saranno affidate agli studi commerciali ed agli studi legali che operano per il Collegio e l'Associazione.
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