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Sent: Tuesday, January 28, 2003 4:12 PM
Subject: [comunicati-cit:2899] APPROVATO IL BILANCIO PREVENTIVO 2003
> Categorie:CONSIGLIO COMUNALE-
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> APPROVATO IL BILANCIO PREVENTIVO 2003
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> Il documento contabile approvato dalla maggioranza con l'astensione di Rc.
> Più di 40 interventi per un dibattito non privo di novità politiche
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> Bilancio all'insegna dei servizi sociali, della casa e delle nuove
infrastrutture quello approvato ieri a maggioranza dal Consiglio comunale
per l'esercizio finanziario 2003. A favore del documento politico
programmatico si sono pronunciati tutti i gruppi di maggioranza, dai Ds alla
Margherita, all'Udeur, con l'astensione - ed è stata la novità politica più
significativa proposta dal dibattito - di Rifondazione comunista dal '99 ad
oggi rigorosamente all'opposizione, da sinistra.
> Oltre 9 ore di dibattito, più di 40 interventi. E' stato confronto vero -
come ha sottolineato il sindaco - con alcuni fatti politici di rilievo,
importanti almeno quanto le cifre del bilancio licenziato con una posta
complessiva di 205,856 milioni di euro, un monte investimenti di 120,033
milioni di euro contro un consuntivo di 62 milioni nel 2001.
> Molte le novità anche per quanto riguarda le entrate. Nel 2003 rimarranno
ferme sia l'Ici che l'Irpef mentre, per effetto della legge che obbliga il
raggiungimento del pareggio entro il 2004, sono state aumentate le tariffe
Tarsu. Per quanto riguarda le tariffe dei servizi a domanda individuale
l'incremento medio è stato del 2,5%.
> Infine per quanto riguarda le spese, l'esercizio 2003 prevede un forte
contenimento dei costi di gestione e un più esteso coinvolgimento dei
privati.
> Le prime novità, tutte politiche, sono venute dalle proposte di
emendamento, cinque in tutto: una, congiunta, della maggioranza e
dell'opposizione; una di FI; una di AN e due della Giunta. Il primo,
illustrato in aula da Greta Barbolini, prevedeva la realizzazione nel 2004
di due nuove strutture nido per 98 posti da finanziare con parte degli
attesi rimborsi Iva e minor gettiti dovuti dallo Stato al Comune di Modena.
Approvato da maggioranza e Rc con il voto contrario del centro destra, è
diventato già da ieri sera parte integrante del preventivo. Via libera anche
per i due emendamenti della Giunta proposti all'attenzione dell'aula dallo
stesso sindaco Barbolini. Entrambi di natura sostanzialmente tecnica, hanno
permesso l'iscrizione a bilancio di nuove sopraggiunte risorse trasferite
negli ultimi giorni da altre amministrazioni pubbliche finalizzate ad opere
pubbliche, come la Tav, e al potenziamento dei servizi. Pollice verso,
invece, per i due emendamenti del Centro dest!
> ra. Il primo, illustrato da Adolfo Morandi, appoggiato in aula anche da
An, Modena a Colori e Udc, prevedeva una riduzione delle tariffe Tarsu,
servizi sociali e asili nido pari agli incrementi programmati; riduzione da
garantire con una corrispondente diminuzione delle spese da girare a Meta
per il servizio rifiuti i cui costi sono pesantemente condizionate da spechi
e diseconomie. Contro hanno votato tutti i gruppi di maggioranza e Rc.
Stessa sorte per il secondo emendamento, proposto e illustrato da Andrea
Galli per il gruppo An. Il documento prevedeva la destinazione di 294.000
euro rispettivamente per la costruzione di un percorso protetto nell'area di
Via Padovani; per l'installazione di partabiciclette all'interno dei
parcheggi scambiatori e per il completamento della progettazione e per le
prime opere per la realizzazione dei parcheggi scambiatori. Il tutto da
sostenere con una serie di minori spese sia sul fronte del personale che
delle prestazione di servizi.
>
> La lunga serie di interventi che ha preceduto il voto finale era stata
aperta da Achille Caropreso (Fi). Più che il risultato di un confronto
politico l'astensione di Rc - ha detto - appare un vero e proprio baratto.
Per fare entrare Rifondazione nella cittadella del potere serviva un cavallo
di Troia ed è stato trovato con la promessa di costruire due nuovi nidi.
Nidi che Rc sa benissimo che non verranno mai costruiti, ma l'importante era
creare le condizioni per stravincere le prossime elezioni.
> Di ben altro segno l'intervento di Gino Montecchi (Ds) per il quale, in
una linea di programmazione fatta di qualità, opportunità, risorse e
realizzazioni, il bilancio ha trovato una giusta attenzione anche alle
problematiche dell'associazionismo. In particolare è stata colta la
necessità, sottolineata anche dalla Consulta dello sport, di costruire nuove
sinergie per la gestione degli impianti; il tutto per puntare, con modelle
sempre più flessibili, a nuove significative economie.
> Per Gianpaolo Verna, capogruppo di An, le sirene del Sindaco hanno colpito
ancora: Rc ha ceduto con un accordo il cui unico punto chiaro pare essere la
garanzia di 5,4 milioni di euro per la realizzazione di due nidi. Del
bilancio, poi, balza agli occhi la sistematica volontà di scaricare ogni
colpa per aumenti delle tariffe e tagli di servizi sul Governo. Null'altro
si coglie e quel che è più grave diventano sempre maggiori le carenze
strutturali, politiche ed anche, mi si passi il termine, etiche.
> Giuseppe Campana (Ds) si è soffermato sul rapporto città - cultura
proposto da questo bilancio. Si consolidano importanti esperienze innovative
come quella adottata per la gestione del settore teatrale, ma si
sperimentano anche nuovi percorsi come nel caso del sistema mauseale e
bibliotecario. C'è, in sintesi, l'affermazione del principio che un'alta
qualità dei servizi culturali è condizione importante per una alta qualità d
ella vita di una città.
> Decisamente articolata e con alcuni distingui personali la posizione
espressa da Marta Andreoli (Rc). L'astensione che io qui proporrò in sede di
voto è l'espressione voluta e votata a maggioranza da Rc di Modena. Di
fronte al nuovo pesante attacco alla finanza locale e alle autonomie dei
Comuni occorre una risposta forte da parte della sinistra e del centro
sinistra nel suo insieme. L'astensione è prima di tutto questo, anche se non
possono essere taciute scelte sbagliate compiute dalla maggioranza come nel
caso delle farmacie comunali.
> La mia personale posizione, ha poi concluso Marta Andreoli, mi obbliga a
testimoniare dissenso dalla scelta compiuta da Rc soprattutto per il metodo
seguito, senza quel necessario respiro e quel coinvolgimento che una simile
importante scelta meritava. C'è un concetto di rapporto con i cittadini
diverso. Mi auguro che la scelta compiuta da Rc e le proposte avanzate
possano servire per una analisi critica sulla sua politica fin qui seguita
dal centro sinistra.
> Tutto dedicato alle politiche sociali e sanitarie l'intervento di Pietro
Roversi (Ds). Nonostante i pesanti tagli compiuti a livello nazionale il
preventivo 2003 conferma, rafforzandola addirittura in alcuni casi, la
scelta di prendere in carico complessivamente il soggetto in difficoltà
valorizzandolo come persona attiva, socialmente valida, inclusa in una
società sempre più solidale.
> Giovanna Zanolini (Ds) si è soffermata, invece sulle politiche per la
scuola e la formazione. Di fronte alle gravi difficoltà determinate dai
tagli nazionali, il Comune ha scelto di rafforzare il suo intervento. Lo ha
fatto in modo diretto con nuovi investimenti ma anche costruendo nuovi
percorsi gestionali con il privato per un sistema di risposte pubblico
integrato. Giovanna Zanolini poi non ha nascosto la sua preoccupazione sul
come e per quanto i Comuni potranno reggere sul fronte specifico
dell'edilizia scolastica lasciato dal governo senza alcun finanziamento.
> Particolarmente critico l'intervento del capogruppo di Fi, Giorgio
Barbolini. Si continua a sbagliare e quel che più grave si fanno sempre più
pesanti i costi di questi sbagli come nel caso della stangata Tarsu figlia
unicamente di scelte irresponsabilmente compiute negli anni passati. Di
tutto questo sembra non accorgersi nemmeno l'anima più moderata del centro
sinistra sdraiata sulle posizioni dei Ds fatte sole di aumenti delle tasse e
delle tariffe. Registriamo poi una diffusa testardaggine in tutto il
bilancio a non voler ammettere gli errori e così le luci drammaticamente si
spengono su tutta la città.
> Per Giorgio Pighi, capogruppo dei Ds, le novità proposte dal preventivo
2003 sono diverse, ma il vero tratto distintivo è il rafforzamento delle
politiche dello stato sociale. Su questo avremmo voluto confrontarci anche
con il centro destra che invece ha preferito, soprattutto dai banchi di Fi e
An, la strada dei numeri, dei dati a quella dei valori e dei servizi. Diu
ben altro segno il confronto con Rc. Si sta sviluppando, almeno questo è il
nostro augurio, un nuovo percorso destinato ad ulteriori significativi
accordi. Un incontro non causuale, che il Centro sinistra ha cercato così
come ha fatto con altre forze come i Comunisti Italiani, i Verdi e lo Sdi
con i quali sono in essere importanti convergenze d'intenti.
> Davide Torrini, capogruppo di Modena a Colori, dopo aver negativamente
sottolineato tutti i condizionamenti determinati dalle contrapposizioni
ideologiche, ha invitato la Giunta e la maggioranza a misurarsi con le nuove
sfide che stanno di fronte ai comuni. Oggi più che dare nuovi servizi - ha
detto - serve costruire e sperimentare nuovi percorsi per rendere più
efficienti quelli esistenti. L'equilibrio tra spese ed entrate è la vera
sfida da vincere. E' vero, sono state prodotti in questo senso significativi
tentativi di rinnovamento anche attraverso un nuovo rapporto con il privato
sociale. Manca ancora però una cultura in questo senso e le esperienze
compiute paiono più dettate da necessità che da convincimento. Forti anche
le preoccupazioni per il futuro sul fronte degli investimenti. Pur
significativi, non sono il frutto di risparmi sul frtonte della spesa
corrente ma finanziati unicamente con la vendita di immobili, e questo non
può durare a lungo. Sulla scelta compiut!
> a Rc nulla sa di sorpresa. E' l'avvio di un percorso di avvicinamento al
2004. Ciò che auspichiamo è che le scelte politiche siano vere, leggibili,
chiare sugli obiettivi che vogliono perseguire.
> Per l'assessore Stefano Bonaccini il Polo di Modena proprio sembra essere
allo scuro di ciò che accade nelle atre città, ivi comprese quelle
amministrate da Fi. Come si fa a rimproverare a questo bilancio stangate ed
aumenti insensati quanto a Bologna, nella città ora simbolo del Polo,
l'Irpef registra valori più del doppio di Modena mentre la tassa sulla prima
casa è più alta dello 0,5 per mille. Bisognerebbe essere un po' meno
demagogici e misurarsi con più coraggio con i problemi veri di Modena come
di Bologna.
> Continuare a dipingerci prostrati, piegati davanti ai Ds - ha detto
Giandomenico Glorioso, capogruppo della Margherita rivolgendosi a Fi - lo
trovo non solo lontano dal vero ma soprattutto espressione palese di
debolezza, di vuoto di idee. Quando abbiamo condiviso con tutto il centro
sinistra il programma di legislatura avevamo posto come obiettivo la messa
sotto controllo della spesa attraverso un ripensamento profondo della stessa
struttura di spesa. Ebbene, sfido a dire che su questo fronte in questi anni
non sono stati raggiunti importanti risultati. Con altrettanta decisione
respingiamo ogni accusa di "stangata" sul fronte delle tasse e delle tariffe
quando sia l'Irpef che l'Ici rimangono invariate. La stangata vera, invece,
porta la firma del Governo che con i tagli della finanziaria produrrà
pesanti effetti sui bilanci dei comuni e necessariamente sui servizi
utilizzati dai cittadini.
> Per Paolo Ballestrazzi (Modena a Colori) quello che si è sviluppato sulle
proposte di bilancio è stato un dibattito fortemente condizionato da
contrapposizioni frontali quando invece, a suo dire, di fronte alla fase
particolare di cambiamento che sta vivendo la città occorreva ben altro
approccio. Ci sono dei temi che la politica in passato non ha mai vissuto
direttamente e che invece nel futuro dovrà affrontare: parlo delle scelte
per lo sviluppo che impongono ora rapporti con tempi e forme nuovi. Occorre
una forte capacità di fare sistema. Su scelte come Meta e Autobrennero la
Giunta non è stata capace di fare sistema. Ma da questo a dire come fa Fi,
che tutto è sbagliato, tutto è da rifare, che tutto sa di malgoverno, la
differenza è tanta. Nessuna preoccupazione, poi, credo possa suscitare
l'ingresso in maggioranza di Rc. Non credo sposti l'asse di marcia di questa
maggioranza. Tutto dipenderà se sarà un arricchimento per affrontare nel
migliore dei modi la città oppure !
> o più negativamente una minestra riscaldata.
> Antonio Finelli (Ds) non ha nascosto la sua delusione per le posizioni
assunte dal Polo ed in particolare da Fi. Di fronte ad un quadro nazionale
di forte preoccupazione, di difficoltà economiche, il governo di Centro
destra naviga a vista affidandosi unicamente al mercato. E' una formula
pericolosa e di questo hanno mostrato di essere preoccupate anche forze
della minoranza come Rc e Pri. Oggi la sfida è molto seria ed impone la
necessità di schierarsi. Lo sviluppo futuro ha bisogno di una grande nuova
stagione di coesione e di responsabilità collettiva.
> Fortemente critico l'intervento di Adolfo Morandi (Fi). E' un bilancio
senza futuro, dove l'unica certezza sono gli aumenti delle tasse e delle
tariffe a cominciare dalla Tarsu i cui incrementi in quattro anni hanno
raggiunto quota 40%. Dunque, si prosegue con politiche che pesano sulle
casse delle famiglie quando invece, a livello nazionale, il governo di
centro destra significativamente attivando nuove politiche a sostegno della
famiglia. Si dice che l'Ici è rimasta ferma. Vorrei vedere il contrario - ha
subito aggiunto Morandi - visto che ormai il suo livello a Modena ha
raggiunto quasi il massimo ammesso dalla legge. Infine nessuna modifica è
stata proposta per migliorare la macchina comunale.
> Beatrice Cocchi (Ds), dopo aver evidenziato i risultati raggiunti in
questi anni sul fronte dei servizi socio sanitari, ha colto nel nuovo
preventivo una azione di forte continuità. Altro che bilancio di attesa.
Continuità per qualificare ulteriormente, per riaffermare l'importanza della
presenza del pubblico in importanti settori come i nidi, l'assistenza
domiciliare, la scuola. Scelte ben diverse, dunque, da quelle compiute dal
governo nazionale che affida i servizi totalmente al mercato lasciando
sempre più soli le persone più deboli.
> Quella proposta dal sindaco è una relazione con troppi vuoti e troppe
dimenticanze, ha detto Adriano Dallari di Fi. Non c'è una parola
sull'Autobrennero così come si riassume in poche righe tutta la drammatica
situazione di Meta. Una pagina intera è dedicata al tema salute anziani ma
poi non si dedica un secondo a Baggiovara, ad un'opera destinata a cambiare
radicalmente - sono certo solo in peggio - il sistema ospedaliero di Modena.
Anche per questo è una relazione completamente da rigettare, addirittura più
deludente di quelle passate.
> Antonino Marino (Ds) si è soffermato in particolare sul percorso avviato
con l'astensione di Rifondazione. Non è la sintesi occasionale di un
incontro ma di un confronto profondo sulla qualità dei servizi, sulle
politiche principali di bilancio, dalla casa all'ambiente. Un confronto dove
ci sono ancora tante cose da approfondire, tanti punti che ancora ci
dividono. Dunque non un accordo per creare un cartello contro la destra ma
per allargare il consenso sociale sui programmi e sugli obiettivi.
> Quello che ho seguito in quest'aula mi pare un dibattito lunare, ha
esordito Francesco Signorile (Fi). Di fronte ai problemi sembra prevalere
sempre e solo il muro contro muro senza alcun accenno di reciproca
comprensione. Ho colto solo egoismo quasi che si volesse negare che di fatto
siamo tutti sulla stessa barca.
> Quello che ci apprestiamo ad approvare, ha detto Antonio Maienza (Udeur),
mi pare un buon bilancio anche se inevitabilmente ha dovuto fare i conti con
le scelte e i tagli nazionali operati dal Governo. Scelte e tagli che
rischiano di mettere in discussione la vita stessa di importanti servizi, a
cominciare da quelli sociali. Anche per questo trovo particolarmente
importante l'aver confermato in qualità e quantità la rete dei servizi
garantiti dal nostro Comune. Credo invece rimanga ancora problematica la
situazione sul fronte della casa. A Modena il 25% non riesce ad accedere
alla casa in proprietà. E' un dato ancora troppo alto, che ci deve fare
riflettere, che richiede politiche più forti a sostegno delle fascie più
deboli.
> Per Vittorio Corsini (Udc) nel relazione così come nella proposta di
bilancio non vi è alcuna attenzione ai problemi che questa città propone,
alle sue diffuse incertezze, a quel malessere che rende il futuro sempre più
difficile. Anche l'ultima possibilità offerta dalle enormi entrate derivanti
dalle continue cessioni patrimoniali è stata spesa male. Nessuna opera di
rilievo è stata realizzata e quel che più conta nulla è stato fatto per una
nuova patrimonializzazione del Comune. Corsini infine ha criticato la
"svolta" di Rifondazione. E' un percorso tutto in chiave post comunista con
il fine comune di conquistare il potere. Da oggi credo non si possa più
parlare di una maggioranza di centro sinistra ma di sinistra.
> Antonio Nicolini (Ds) ha scelto i temi della viabilità e delle
infrastrutture per ripercorrere in aula la proposta di bilancio della
Giunta. Sono temi, ha detto, di respiro nazionale, la cui complessità
impone grandi investimenti. Ciò che invece registriamo oggi è una totale
assenza da parte del Governo. Anche per questo appaiono ancor più
significative le scelte compiute dalla Giunta per qualificare la viabilità
anche con la giusta decisione di cedere le quote Autobrennero con un terzo
degli introiti già destinato ad opere di manutenzione straordinaria.
> E' stata poi la volta dell'assessore Alvaro Colombo. Di fronte all'attacco
portato dalla finanziaria ai comuni ed in particolare al sistema del wel
fare - ha detto Colombo - la scelta compiuta da questa maggioranza si è
fatta più forte e decisa in difesa di un modello di società modenese
radicalmente diverso da quello disegnato da Berlusconi. Abbiamo difeso il
principio di moralità pubblica non concedendo alcun spazio a condoni di
alcun genere. Sul fronte della casa abbiamo avviato il nuovo piano Peep con
una previsione di 2000 nuovi alloggi, il 30% dei quali destinati al mercato
dell'affitto. Infine Colombo ha voluto sottolineare la positiva novità
dell'astensione di Rc. E' una astensione importante perché porta con se due
nuovi nidi ma soprattutto perché riafferma la centralità delle politiche per
i servizi. Il tutto è una base importante per lo sviluppo di un confronto
serio e diffuso con Rc che mi auguro possa sfociare in una comune
maggioranza.
> Per Morena Manfredini, assessore alla Pi, non è stato facile costruire un
bilancio di sviluppo e di qualificazione dei servizi in un quadro nazionale
di forte attacco, anche finanziario, ad aree importanti come la scuola
pubblica, la sanità e gli interventi sociali. Abbiamo dovuto fare i conti
con una domanda crescente di servizi, soprattutto per l'infanzia, la cui
unica possibilità di risposta poteva e doveva essere quella della
differenzazione delle soluzioni. Così è stato garantendo nuovi posti,
investendo in strutture a differenza del Governo che ha tagliato a piene
mani i capitoli destinati agli investimenti.
> Gianni Ricci (Modena a Colori) si è chiesto se il dibattito che ha
accompagnato il voto finale non poteva e non doveva forse essere fatto prima
, molto prima di giungere in aula. Forse potrà apparire un'utopia ma se così
fosse ne gioverebbe l'intera qualità della proposta finale di bilancio.
Ricci infine ha criticato la scelta della Giunta di iscrivere ai capitoli
degli investimenti opere che di fatto si sa che non verranno realizzate nel
corso dell'esercizio. E proprio in questa ottica si è poi chiesto che fine
hanno fatto gli investimenti previsti lo scorso anno per la qualificazione
del centro storico.
> L'ultimo intervento prima della replica conclusiva del sindaco è stato
quello del Vice sindaco, Ennio Cottafavi. E' un bilancio importante per le
conferme politiche che il dibattito ha evidenziato ma anche per le novità
che sono emerse. Novità che ci lasciano ben sperare sulla possibilità di un
confronto reale con forze importanti come Rc e Modena a Colori. Nel merito
dei numeri e dei capitoli, Ennio Cottafavi ha ricordato lo sforzo compiuto
per contenere gli incrementi tariffari per i servizi a domanda individuale
entro il tetto del 2,5%
> Una scelta precisa la nostra, in difesa dei servizi. Infine sulle
interessate critiche mosse dal Polo alla scelta di Rc di astenersi,
Cottafavi ha respinto ogni accusa di baratto. Ciò che è vero è che è
iniziato un percorso, una ricerca, per verificare la possibilità di trovare
linee programmatiche e di lavoro comuni.
> Intervenendo in sede di replica il sindaco Giuliano Barbolini ha detto che
dal dibattito sono emersi alcuni fatti politici di rilievo: la conferma di
un atteggiamento chiuso e di diffusa lamentazione da parte di Forza Italia
che non so quanto sia conveniente. Si insiste con rappresentazioni della
città in declino, quasi caricaturali. Credo invece che Modena sia una città
che cresce, una città che sta affinando un progetto di trasformazione.
> Ma il dibattito - ha poi proseguito Barbolini - ha proposto anche altri
segnali, ben diversi da quelli Forza Italia. Mi riferisco all'astensione,
significativa e rilevante, di Rc. Credo che da questa scelta possa aprirsi
una fase politica importante, certamente non scontata, di confronto su un
progetto per la città ed in particolare sulle modalità e le capacità di
risposta all'attacco del governo alle politiche del welfare. Più in
generale, poi, credo si possa parlare di un contributo concreto per la
riaffermazione di importanti riferimenti valoriali di questa città.
Barbolini ha poi apprezzato l'impianto di ragionamento e di approccio ai
problemi della città cosi come alle proposte avanzate dalla Giunta seguito
dai consiglieri di Modena a Colori nel corso del dibattito. Si è ragionato
insieme su come vincere le sfide che abbiamo di fronte per garantire un
futuro di crescita alla città. E' importante interrogarsi su come è
possibile promuovere innovazione, ricerca, sviluppo!
> in un quadro di compatibilità ambientale, di qualità della vita.
> Posto in votazione, il bilancio preventivo è stato approvato con i voti
favorevoli di Ds, Udeur e Maregherita, l'astensione di Rc e il voto
contrario di An, Fi, Modena a Colori e Udc.