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Servizi sociali e sanità


Tempi di "Mediatore Familiare"...

TROVARE UN ACCORDO PER IL BENE DEI FIGLI
Come funziona il servizio di mediazione familiare quando i genitori si separano.

AUMENTA IL LAVORO PER IL MEDIATORE FAMILIARE
Un'ottantina le richieste giunte al Centro per le Famiglie e il trend è in crescita.

QUANDO LA COPPIA SCOPPIA, SEPARATI SI' MA SEMPRE GENITORI
Il Centro per le Famiglie promuove un ciclo d'incontri per famiglie coinvolte nella separazione. Il primo si terrà sabato 29 gennaio. Il corso è gratuito.


Ufficio stampa del Comune di Modena
27/01/2005
Categorie:SERVIZI SOCIALI E SANITA'

TROVARE UN ACCORDO PER IL BENE DEI FIGLI

Come funziona il servizio di mediazione familiare quando i genitori si separano.

La separazione dà spesso luogo ad atteggiamenti di chiusura o di colpevolizzazione nei confronti dell'ex. Ne nascono forti difficoltà di comunicazione tra i partner che possono ostacolare un esame sereno della situazione e la messa in atto nei confronti dei figli di accorgimenti utili per attraversare la delicata fase della transizione. Nello stesso tempo, i genitori sanno che soltanto attraverso decisioni condivise si riuscirà a limitare al minimo il rischio che i figli paghino un costo emotivo elevato. Dialogare, anche rispetto ai figli, non è semplice. E' necessario individuare un luogo dove i genitori possano confrontarsi con una certa serenità, un luogo che non può essere la casa coniugale, dove si è vissuto il conflitto, e nemmeno lo studio dell'avvocato, dove si ricerca la tutela dei diritti.
Per questo è nato il Servizio di Mediazione Familiare che intende offrire ai genitori uno spazio neutrale, accogliente e riservato in cui, con l'aiuto di un mediatore esperto, si possano far emergere le principali questioni riguardanti i bambini e si costruiscano un po' alla volta le risposte. I mediatori familiari sono figure professionali con esperienza nel campo delle relazioni familiari, psicologi, pedagogisti, psicoterapeuti, assistenti sociali formati attraverso corsi pluriennali. La mediazione familiare dura dagli 8 ai 14 incontri, a cadenza settimanale o quindicinale. Nella prima fase (assetto) si stabiliscono le regole del gioco, si esaminano le questioni aperte riguardanti i figli e s'individuano le priorità. La seconda fase (confronto) è dedicata all'approfondimento dei punti di vista rispetto ai problemi urgenti e all'individuazione di soluzioni utili e condivise. Nella terza fase (verifica) si verifica l'efficacia delle soluzioni adottate per confermarne l'applicazione o rivederle.
Da circa tre anni presso il Centro per le Famiglie del Comune di Modena, si è costituito un gruppo di lavoro formato da mediatori familiari provenienti da differenti servizi del pubblico e del privato sociale. Le agenzie che collaborano sono il Centro per le Famiglie di Modena, quello di Carpi, il Centro Ascolto Famiglie di Co.Me.T.A. 99, il Centro di Consulenza per la Famiglia. Il gruppo promuove iniziative d'informazione su temi attinenti la separazione di coppia e il rapporto con i figli; gruppi di confronto fra genitori separati; percorsi informativi e formativi con gli insegnanti ed operatori dei Servizi Territoriali ; incontri con avvocati e giudici.


Ufficio stampa del Comune di Modena
27/01/2005
Categorie:SERVIZI SOCIALI E SANITA'

AUMENTA IL LAVORO PER IL MEDIATORE FAMILIARE

Un'ottantina le richieste giunte al Centro per le Famiglie e il trend è in crescita.

Istituito dal Comune di Modena, il servizio di Mediazione Familiare fornito dal Centro per le Famiglie di via Selmi ha visto negli anni un continuo aumento delle richieste. Nel 2003 sono stati 79 gli interventi (tra consulenze, interventi di mediazione familiare…) realizzati: 31 sollecitati dai padri, 29 dalle madri, i restanti da entrambi. Dai dati relativi al 2003, messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna, risulta che le richieste giunte ai 16 Centri per le famiglie del territorio regionale sono state 446 e quello di Modena è il più attivo, dopo Parma con 92 richieste. La maggior parte dei genitori modenesi ha contattato il Centro autonomamente (62); una minoranza vi è stata indirizzata da Servizio sociale (5), Servizio psicologico (6), Tribunale per i Minori (4) o da altri. Oltre un terzo delle madri richiedenti aveva un'età compresa tra i 31 e i 34 anni, per lo più di professione impiegate.
Si tratta di donne separate o che hanno deciso di farlo; il Centro infatti interviene solo se c'è un processo di separazione in atto. Uguale è, quindi, lo stato civile dei padri richiedenti; l'età media, in questo caso, s'innalza leggermente; per quanto riguarda la condizione professionale, sono per lo più impiegati, imprenditori e commercianti. I motivi per cui i genitori si sono rivolti al Centro per le Famiglie sono soprattutto legati a problemi relazionali con i figli (34) o alla mancata condivisone degli accordi separativi (34). I bambini in oggetto, 90 in tutto, avevano per lo più tra i 6 e i 10 anni (43), 20 non superavano i 5 anni e altrettanti avevano tra gli 11 e i 13 anni. Rispetto agli anni precedenti è aumentata la presenza di affidamenti congiunti, ma i figli restano soprattutto alla madre (61 a Modena, due soli affidati al padre). Infine, dei 79 interventi realizzati dal Centro, 30 si sono risolti in mediazioni familiari. Questo perché talvolta non ci sono le condizioni per mediare tra i partner.
Affinché ci sia mediazione è indispensabile che entrambi lo vogliano e siano intenzionati a raggiungere un accordo sulla gestione e l'educazione dei figli. In caso contrario, i mediatori si limitano a fornire una consulenza ad uno dei due. Il servizio di consulenza è a disposizione anche delle scuole attraverso corsi di formazione per insegnanti che aiutano a comprendere i problemi educativi sorte da una separazione.


Ufficio stampa del Comune di Modena
27/01/2005
Categorie:SERVIZI SOCIALI E SANITA'

QUANDO LA COPPIA SCOPPIA, SEPARATI SI' MA SEMPRE GENITORI

Il Centro per le Famiglie promuove un ciclo d'incontri per famiglie coinvolte nella separazione. Il primo si terrà sabato 29 gennaio. Il corso è gratuito.

"La separazione: storia di un cambiamento familiare" è il titolo di un ciclo di cinque incontri organizzati dal Centro per le Famiglie del Comune di Modena e rivolti a genitori separati, che ha inizio sabato 29 gennaio. Gli incontri, realizzati in collaborazione con il Centro per le Famiglie di Carpi, il Centro di Consulenza per la Famiglia e il Servizio di Psicologia dell'Ausl, si svolgeranno a Modena presso la Sala Polivalente di via S. Giovanni Bosco 150 (sopra la ludoteca Strapapera). Per agevolare la partecipazione dei genitori durante gli incontri il Centro per le Famiglie metterà a disposizione un operatore che accudirà i bambini. L'iscrizione è gratuita e si effettua telefonando allo 059 210242/244988 o recandosi al Centro per le Famiglie in via Selmi 77.
Sabato 29 gennaio alle ore 10, dopo la presentazione del corso, relatore della prima giornata, sarà Beppe Sivelli, psicologo e psicoterapeuta della coppia che parlerà sul tema "Quando la coppia scoppia... La crisi coniugale, modalità e tipologie del conflitto". Moderatori del corso saranno Giorgio Penuti e Alessandra Giovannelli, entrambi mediatori familiari del Centro per le Famiglie. Gli altri incontri si terranno il 12 e il 19 febbraio, il 5 e il 19 marzo, sempre alle ore 10. Il Centro per le Famiglie intende in questo modo proporre un percorso informativo e formativo a cui parteciperanno diversi esperti e che prevede anche momenti di gruppo come occasione d'approfondimento. Il corso s'inserisce tra le proposte intese a sostenere ed aiutare i genitori separati. La separazione è un momento particolarmente difficile nella vita di due partner, che può avere pesanti ripercussioni sui figli. In questa delicata fase di transizione si possono generare forti difficoltà di comunicazione tra i genitori che ostacolano la messa in atto di accorgimenti utili nei confronti dei figli. Il servizio di Mediazione familiare vuole fornire un aiuto ai genitori separati per continuare a pensare insieme il futuro dei figli.

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