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Occupazione industriale ancora in calo [stralcio]


Stralcio della comunicazione edita dal
Servizio Informativo del Comune di Modena
24/12/2002 [comunicati-cit:2783]
Categorie:ECONOMIA E FORMAZIONE PROFESSIONALE

OCCUPAZIONE INDUSTRIALE ANCORA IN CALO

Ecco tutti i dati della 2a "Lettera sull'occupazione" del Comune

Occupazione industriale ancora in calo. Lo rivela la 2a "Lettera
sull'occupazione" pubblicata nei giorni scorsi dall'assessorato alle
politiche economiche del Comune di Modena. Dai dati rilevati dall'indagine
comunale sull'occupazione e la disoccupazione a Modena condotta ad aprile
2002, emerge una riduzione tendenziale nel numero degli occupati dell'1,8%,
dovuto principalmente ad una riduzione della manodopera maschile (-3,5%). Al
contrario, l'occupazione femminile registra una lieve crescita: + 0,43%
sullo stesso mese del 2001.

I settori che guadagnano occupazione sono quelli a prevalente presenza
femminile: commercio (+11,7%) e altri servizi (+8,8%). In particolare, si è
assistito ad un balzo in avanti delle attività professionali, che racchiude
una serie di professioni che vanno dagli studi legali, agli studi di
commercialisti e includono anche le attività di selezione del personale.

Continua invece la situazione di difficoltà per il settore industriale
(-19%), dove si sottolinea un calo sia nelle posizioni dipendenti sia
indipendenti.

La situazione difficile dell'occupazione industriale anche a Modena è da
mettere in relazione con il calo tendenziale della produzione industriale
locale del -2,7% nei primi tre mesi del 2002.

Nell'industria manifatturiera si riduce in particolare l'occupazione
giovanile (giovani in età compresa tra i 18 e i 25 anni) contro una
sostanziale stabilità dei giovani occupati nei servizi e commercio.

Rispetto allo stesso periodo del 2001, si registra un calo
nell'occupazione dipendente del 4,05% ed una crescita dei lavoratori
indipendenti del 6,7%, concentrata nel settore dei servizi diversi dal
commercio.

Disoccupazione, sostanzialmente invariata

Dal confronto anno su anno degli indicatori del mercato del lavoro, emerge
che mentre il tasso di occupazione globale è rimasto sostanzialmente
invariato, l'occupazione giovanile si riduce di oltre 4 punti percentuali
(29,8% contro il 34,4% di aprile 2002).

Tuttavia non aumenta il numero di persone in cerca di occupazione, sia
globalmente, che anche nelle classi di età giovanile, probabilmente a causa
di un effetto scoraggiamento. Il risultato è la riduzione del tasso di
disoccupazione di quasi 2 punti percentuali. Ad aprile 2002 il tasso è pari
al 3,4% (contro il 5,1% dello scorso anno), decisamente superiore alla media
non solo italiana (9,2%) ma anche europea (8,3%).

.....omissis....

Diminuiscono le posizioni lavorative a termine

Di questa generale situazione di instabilità economica, risentono per
primi i rapporti di lavoro meno stabili, come è prevedibile. Dal confronto
tra aprile 2001 e aprile 2002, si registra, infatti, un aumento nelle
posizioni lavorative a tempo indeterminato del 3,8% e una riduzione del
tempo determinato del -6,3%.

In percentuale i contratti a tempo determinato sul totale sono l'8,2%. Di
questi il 25,3% lavora a tempo parziale.

Sul totale dei dipendenti quelli a tempo parziale sono il 9,4%, la maggior
parte dei quali sono donne.

.... omissis......

Prof. Luigi Golzio
Ordinario di Organizzazione del lavoro
Facoltà di Economia
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia


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