SE QUALCUNO MI PUO' FORNIRE CHIARIMENTI
Ieri ho ritirato l'attestato di un tipo mappale con frazionamento e ho potuto constatare che non risulta l'autorizzazione all'uso di tale tipo riconosciuto conforme alle norme vigenti (in pratica manca nel documento che ci viene rilasciato la così detta validità per cui alla scadenza dei sei mesi non sarà neppure possibile richiedere la conferma della validità stessa).
Non solo, ma in nessuna parte del tipo stesso e possibile individuare i nuovi numeri di mappa assegnati dal catasto.
Non sò se il Notaio solleverà obiezioni all'atto della stipula, ma credo che qualche problema potrà sorgere, se non altro per individuare i mappali. (probabilmente dovranno procurarsi un estratto di mappa aggiornato, augurandosi che non abbia errori).
Capisco che non sussiste più l'obbligo di allegare i frazionamenti agli atti, ma allora non dovrebbe più essere necessario presentare al catasto le copie complete dei tipi, oltre l'originale che rimane agli atti. Dovrebbe bastare che l'originale sia accompagnato da una semplice distinta riportante il codice del libretto, su cui il catasto rilascia attestazione della presentazione e dell'approvazione.
Mi è stato inoltre riferito, e devo quindi appurarlo, che non sarà più consentito individuare unità immobiliari separate da dividenti virtuali. Anche questa cosa mi sembra un po' particolare.
Come si potrà, ad esempio, stralciare una porzione di una U.I. che deve essere ceduta per essere poi fusa ad altra U.I.?
Non è pensabile che a priori si debbano erigere pareti dividenti, magari con accesso indipendente..
Mi sembra po' assurdo che alla presentazione di una semplice denuncia di variazione di coltura (ora denunciabile con DOCTE), regolarmente sottoscritta dalla proprietà, debbano provvedere personalmente i proprietari. Diversamente la persona incaricata dovrà essere munita di procura speciale redatta da notaio, anche se trattasi di libero professionista.
Tutto questo solo perchè l'Agenzia del Territorio, per risparmiare sui costi, vuole provvedere alla notifica brevi manu, anzichè a mezzo posta e questo atto deve essere formalizzato personalmente ai proprietari.
La cosa appare ancora più strana se si pensa che invece tale obbligo non viene richiesto (almeno per ora) per presentazione e ritiro di tipi di frazionamento, volture ed allineamenti che mi pare possano rivestire implicazioni di diritto più gravose rispetto al così detto modello 26.
La procura non viene neppure richiesta dal portalettere a chi, pur non essendo personalmente destinatario, firma la ricevuta postale di una raccomandata A.R. di notifica di classamento o di sentenza della Commissione.
Nonostante il parere espresso con prot.24610 del 04/02/2002 dalla Direzione Centrale, cui ha fatto prontamente riscontro, con presa d'atto, il Consiglio Nazionale dei Geometri, a l'Agenzia di Modena continua a richiedere ai liberi professionisti non inscritti in albi della provincia la dichiarazione di appartenenza all'Albo Professionale.
Nonostante con circolare n.49 del 27/02/1996 sia stata ribadita l'eventualità di derogare all'obbligo , da parte dei titolari dei diritti reali, di sottoscrizione dei tipi catastali, se opportunamente corredati di lettera d'incarico specifica, l'Agenzia di Modena non accetta questa procedura, ma richiede comunque la firma di almeno uno dei proprietari.
Chissà domattina cosa ci aspetta di nuovo.
Sembrerebbe quasi che l'Agenzia del Territorio sia in preda ad una convulsa smania di affermare cavilli interpretativi di ordine
giuridico-amministrativo, perdendo di vista le situazioni tecniche e pratiche.
Forse mi sbaglio ed è solo una mia sensazione.
Comunque la nostra Commissione continua a non riunirsi: è da aprile scorso che non ci si incontra. Mi auguro che siate ancora tutti vivi e godiate ottima salute.
cordialità
Geom. Gorrieri