Caro Pietro* , Cari Colleghi ,
Vi invio una mia riflessione sulle manifestazioni pubbliche del 27 e 28 c.m. [novembre] a Modena che hanno interessato le professioni.
www.sportelloimpresemodena.it
Ho fatto un "giro" sul sito che abbiamo tanto apprezzato al momento della sua presentazione nella pubblica manifestazione del 27 c.m. in Provincia , non posso nascondere la delusione che ho provato nel constatare che , al momento , non presenta quella novità e salto di qualità atteso.
Immaginavo ( immaginavamo) che potesse contenere , non solo elementi normativi di livello provinciale presenti ed utili , bensì almeno le Norme ed i Regolamenti Edilizi di tutti e trenta i Comuni che hanno aderito allo Sportello Unico , invece , se non sbaglio e spero proprio di sbagliare , non è così !
Il sito sembra predisposto per il collegamento ai siti di cui già taluni Comuni ed Enti dispongono discrezionalmente , taluni bellissimi ed efficienti , altri meno , altri meno-meno ecc. Speriamo nel futuro prossimo , ma tutti i ragionamenti di snellimento , via la carta ecc. , sono patetici se almeno le REGOLE cui attenersi (talora da asseverare)non sono chiare e facilmente accessibili anche " in linea ".Mi piacerebbe che il Ns CUP assumesse in proposito una pubblica posizione.
Riforma delle Professioni
Per quanto riguarda la serata del 28 c.m.alla Camera di Commercio , dedicata alla riforma delle professioni , apprezzabile per la presenza di esponenti di entrambi i Poli e per i contenuti generali esposti in particolare dal Prof Mirone , mi sembra che le espressioni finali dell'On.Mantini (Margherita) , assentite anche dall' On. Lo Presti (AN) , abbiano ben precisato che gli Ordini e Collegi professionali quali Organi della Pubblica Amministrazione NON possano aver la pretesa di svolgere il ruolo che è proprio dei Sindacati dei Professionisti pure (minimamente per quanto mi è noto ) esistenti ed operanti .
In termini giuridici l'affermazione non mi pare possa essere contestata più di tanto , ma il luogo ed il momento mi sono sembrati particolarmente significativi della sostanziale mancanza di informazione (voglio pensare) dei politici circa la difficoltà di fare aggregazione sociale nell' ambito dei liberi professionisti ( I Notai , gli Avvocati ed anche i Medici sono o possono essere un' eccezione ? ) e quindi dell' opportunità (obbligo politico) di riconoscere , così come sono e per quanto è necessario , le Organizzazioni , pubbliche o private che siano , che di fatto aggregano e rappresentano i professionisti .
Per quanto attiene poi il defilarsi , sulla riforma delle professioni , di altre componenti politiche di maggioranza ed opposizione , enunciate dagli oratori , mi sembra che sia i DS che FI stiano già ottenendo quanto ad essi può interessare di ottenere senza particolari difficoltà .
Pare ormai scontata la possibilità della presenza del capitale , in quanto tale , nella generalità delle future società professionali di area tecnica , la prevista possibilità di conferire obbligo di lavoro del singolo professionista in queste società , la facoltà di acquisire , quale società , lavoro professionale intellettuale che sarà poi svolto dal socio ( certo formalmente scelto dal committente) ; tutto questo potrà consentire catene di "affiliazione" ove dominante potrà essere una quota sociale e/o di capitale : enorme per l'affiliato , relativamente modesta per l'affiliante .
Questo mi sembra essere un' ipotesi per il futuro possibile , che può piacere o meno , alla quale i più giovani , forse anche i meno giovani , sarebbe bene ponessero attenzione , per essere , se del caso , possibilmente più affilianti che affiliati e se affiliati sempre abbastanza liberi , a conferma della definizione che ci caratterizza.
In fine , per quanto riguarda la proposta legge regionale per una Consulta delle Professioni in Regione ER , per iniziativa dell' amico Graziano Pini , al quale pure la presente è inviata per conoscenza , mi sembra apprezzabile l'intendimento , ma problematica l'efficienza della rappresentanza qualora , come sembra dalla proposta di legge, fosse sancito l' accesso alla Consulta , non solo ai componenti di un costituendo CUP Regionale , bensì a tutti i CUP Provinciali ed a tutti gli Ordini , Collegi , dell'Emilia Romagna che ne facciano richiesta , oltre alle Associazioni più significative espressione delle nuove professioni .
Modena 1 Dicembre 2002 Cordiali saluti da Gilberto Torricelli
* Ing. Pietro Balugani Presidente del Comitato Unitario Professioni della Provincia di Modena