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Riflessioni professionali

Ill.mi Sigg. PRESIDENTE E CONSIGLIERI
del Collegio dei Geometri di Modena
via Scala Est, 144
41100 MODENA

Modena li, 06/07/06

oggetto: Riflessioni professionali.

La recente consultazione elettorale relativa al referendum sulle modifiche costituzionali previste dal precedente Governo Berlusconi non ha, come noto, avuto esito favorevole, per cui diventa automaticamente confermata la precedente riforma costituzionale realizzata dal Governo Prodi del 1991 (c.f.r. legge n° 3 del 18 Ottobre 2001), tale legge modificò l'art. 117 della vigente Costituzione della Repubblica Italiana.

Più precisamente fu ribaltata la precedente impostazione costituzionale, per cui, a mio avviso, la potestà legislativa principale sugli argomenti di valenza nazionale spetta naturalmente allo Stato, mentre spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alle prestazioni dello Stato.

Alle Regioni quindi, vengono riconosciute competenze sulle professioni, sulla ricerca scientifica e tecnologica, sull'ordinamento sportivo e protezione civile, sul governo del territorio, parzialmente sull'istruzione, sulla formazione professionale ecc.

  • La regione Emilia Romagna, mi risulta, che non abbia completamente formalizzato o esternalizzato queste nuove competenze, anche se ha già lanciato alcuni segnali in questa direzione come ad esempio la necessità di ottenere autorizzazione del Sindaco per esercitare la professione del medico odontoiatra e per gestire o esercire ambulatori medici;
  • Nel campo della formazione professionale (e quindi dell'istruzione), ha collaborato e forse gestito direttamente, corsi formativi professionali per diverse attività, coinvolgendo in qualità di docenti anche diversi geometri professionisti qualificati, rilasciando fine corso oltre agli attestati di partecipazione anche i relativi certificati di vera e propria competenza professionale (?);
  • La formazione professionale continuativa che dovrebbe essere attuata dal 2007, pare sarà gestita dalle Regioni;
  • L'ultimo Decreto Bersani sulle liberalizzazioni professionali, ha determinato sconcerto e panico nei taxisti ed ora giungono notizie anche sugli avvocati; di certo il segnale o le modifiche riguarderanno ed investiranno anche le libere professioni, infatti sono già state abolite le tariffe professionali minime, il divieto di pubblicità ecc.;
  • La stampa riporta indicazioni di nuove regole amministrative, contabili e gestionali di notevole rilevanza organizzativa contabile al giusto scopo antielusione e per la perequazione fiscale.

L'esercizio di una “libera” professione tecnica, culturale e/o umanistica è oggi fortemente condizionata, per molti versi giustamente, da millanta regole sulla cui osservanza pende minacciosa l'applicazione dell'art. 481 e seguenti del Codice Penale.

Non esiste oggi nessun argomento tecnico, legale, culturale, su cui non si debba prima della conforme applicazione normativa, eseguire studi paragonabili a quelli di una tesi universitaria.

Tutti gli argomenti anzidescritti, segnalano inequivocabilmente, a mio parere, un notevole cambio di direzione dalla competenza statale a quella regionale, appesantita e aggravata dalla necessità (?) di adattare al proprio territorio di competenza i disposti dei testi unici e delle collaterali leggi statali di riferimento.

Occorre quindi vigilare sul prosieguo degli iter evolutivi anzidetti accentuando assonanza e consonanza con il Comitato Regionale dei Geometri dell'Emilia Romagna e con i prossimi neo nuovi assessori regionali competenti.

Cari amici, spero che quanto sopra sia frutto soltanto di logorroica e prematura indigestione nell'augurarVi un sereno e proficuo buon lavoro.

Cordialità
andrea carapellese

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