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Oggetto: Nuova modulistica Comune di Bologna sull'antisismica

Egregi amici e colleghi, buongiorno

Sono come sempre a seccarVi, questa volta però chiedendo conferme e/o rettifiche.

Come sapete, con l'entrata in vigore del nuovoDM 14.09.05, Bologna è in zona sismica.

Il comune di Bologna, anche a seguito di una Circolare della Regione, ha subito emanato un nuovo modulo con cui i progettisti affermavano che le opere rispondevano ai requisiti della nuova normativa antisismica, impegnandosi a depositare i progetti strutturali.

Tale modulo è stato spedito anche ai progettisti di d.i.a. già depositate (nei 30 giorni antecedenti l'entrata in vigore del decreto), con richiesta di reinviarlo al Comune, pena la decadenza del titolo edilizio.

Poi si è realizzato che vi sono molte opere che non riguardano in alcun modo le strutture, e che tuttavia sono soggette all'obbligo di dotarsi di titolo abilitativo.

C'è stata una prima correzione di rotta, nel senso che adesso gira anche un modulo nel quale il progettista che deposita un titolo edilizio afferma che le opere sono "di trascurabile importanza per la pubblica incolumità, (art. 36 della L.R. 31/02)... ecc".

Proprio a questo modulo mi riferisco.

Sono andato a guardarmi l'art. 36 della L.R. 31/02; lì si richiama la L.R. 40/95.

Ma la L.R. 40/95 è un enorme pacchetto di variazioni agli articoli della L.R. 35/84.

Allora vado alla L.R. 35/84

Finalmente trovo l'art. 6, che dice testualmente: "Il Consiglio Regionale, con apposita delibera, definisce altresì le opere di trascurabile importanza ai fini della pubblica incolumità, non soggette ai procedimenti di controllo previsti dalla presente legge...".

Tuttavia, quella delibera non è mai stata emanata. Perlomeno questo risulta a me.

In sintesi, quindi,ne deduco che NON ESISTE ALCUNA DEFINIZIONE delle opere di trascurabile importanza ai fini della pubblica incolumità, o almeno non ne esiste alcuna definizione "ufficiale".

Mi è quindi sorto il dubbio: se affermo che le opere della mia d.i.a. sono di trascurabile importanza ai sensi dell'art. 36 della L.R. 31/02, AFFERMO IL FALSO, perchè l'art. suddetto, coi vari rimandi legislativi, giunge al nulla, a una delibera inesistente.

Ora, è vero che al Comune plausibilmente non gliene frega un accidente delle VOSTRE affermazioni; è vero che alla fine faremo come sempre: metteremo la crocetta e consegneremo, sperando che tutto finisca al macero al più presto.

Rimane tuttavia il fatto che il modulo chiede di firmare una affermazione tecnicamente falsa.

Proverò a segnalarlo al Comune, perchè se non ho preso un abbaglio (e Vi ho scritto proprio per chiedere se qualcuno di Voi sa qualcosa di diverso), mi pare che quello sia un modulo nato con le migliori intenzioni (liberare i progettisti dagli obblighi di cui al DM 14.09.05, nei casi di interventi che non interessano le strutture), ma che contiene comunque (come spesso accade), una piccola "trappola" per noialtri crocettatori.

Che cosa ne pensate?

Mi saranno utili tutte le Vostre osservazioni che eventualmente avrete il tempo, la pazienza e la voglia di farmi.

Con un po' di subsidenza dell'umore, Vi porgo cordiali saluti

arch. Stefano Pantaleoni

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