Da: Collegio Geometri Prov.Modena
A: Collegio Geometri Modena
Data invio: lunedì 5 novembre 2007 11.07
Oggetto: I: risposta per cercare di chiarire
Al geom. Losi
e a tutti gli iscritti all’Associazione
Caro Losi,
mi rincresce dover constatare che la mia lettera ha scatenato una ridda di botte e risposte che sinceramente lasciano il tempo che trovano, in quanto fanno riferimento a mille cose senza dare alcuna risposta chiarificatrice.
Il punto che non è stato colto,o che non si è voluto cogliere (anche se a me appariva abbastanza evidente), è che qui si sta trattando delle elezioni del Consiglio del Collegio, non di quelle dell’Associazione.
Allora spiegami perché ci si deve sentire in dovere di chiamare in causa l’Associazione, che in nessun modo ha messo il becco nel discorso.
Se il collega Forghieri ha qualcosa da lamentare circa l’operato dell’Associazione, mi sembrerebbe logico che lo esponesse direttamente all’Associazione stessa e ti posso garantire che nessuno cercherebbe di censurarlo, anzi se ha valide critiche ben vengano.
Ma il fatto che egli chiami in causa l’Associazione nell’ambito di una discussione relativa alle elezioni del Collegio ed in risposta ad una dichiarazione di Andrea Ognibene, a me (e non solo a me) lascia intendere che vi sia un attacco rivolto all’Associazione e che la si voglia collegare, suo malgrado, ad una eventuale lista di candidati di Ognibene e di Morselli.
Ribadisco che il Direttivo dell’Associazione non ha avuto nel merito nessun abboccamento e nessun accordo di alcun tipo con chicchessia e neppure aveva intenzione di prendere iniziative sull’argomento.
Vorrei quindi chiarire definitivamente al geometra Forghieri e a tutti gli iscritti che, da parte dell’Associazione, non vi è stato appoggio di alcun tipo all’iniziativa del geometra Ognibene.
Il ché non significa che nessuno l’abbia concettualmente condivisa, ma il pensiero al riguardo dei singoli consiglieri è e resta un fatto personale
Giusta o sbagliata, la consuetudine è sempre stata che, sia in occasione delle elezioni del Collegio sia di quelle dell’Associazione, il Collegio convocava con un certo anticipo una riunione “congiunta” informale, nella quale si valutavano e discutevano proposte ed indicazioni per eventuali candidature.
Questo volta però nessuno ci ha convocati e neppure siamo stati informati delle dimissioni dei tre consiglieri (lo abbiamo appreso dal geom. Secchia ).
Evidentemente un eventuale nostro contributo e sostegno alle proposte di candidature non è gradito o comunque non interessa oppure si crede che le nostre scelte siano già state fatte in altre direzioni.
Il fatto è che a pochi giorni dalle elezioni non sappiamo se esistono candidature e quali esse siano oppure se si andrà a votare ognuno secondo la propria fantasia, senza neppure sapere se i colleghi per cui si vota sono poi disponibili ad assumere l’impegno.
Mi sembra una situazione un po’ anomala.
Non so dire se è stato bene oppure no, ma posso dire che l’Associazione non ha dato nessun segnale di ostilità nei confronti del Consiglio del Collegio, anzi, credo si sia sempre resa più che disponibile a qualunque iniziativa comune.
Stante la dichiarata impossibilità di Mazzi ad essere presente alle nostre riunioni come consigliere non eletto, abbiamo nelle forme ufficiali, unilateralmente, richiesto al Collegio di indicare un proprio consigliere “di collegamento” al quale abbiamo riconosciuto il diritto di intervenire alle riunioni del nostro Consiglio.
Più trasparenti di così, da parte nostra non credo fosse possibile.
Se qualche screzio può essere sorto tra vari personaggi in ambito delle commissioni tematiche e territoriali, ciò non può in alcun modo coinvolgere l’Associazione: all’interno delle commissioni ogni consigliere dell’Associazione è lì a titolo personale, in quanto geometra iscritto al Collegio, alla stessa stregua di quelli non facenti parte dell’Associazione.
Forse non hai letto con attenzione ciò che ho scritto: le nostre decisioni non sono affatto dettate in clima di regime.
Le diverse idee, che per fortuna ci sono sempre, vengono confrontate e gli argomenti vengono discussi; te lo posso garantire.
Le divergenze di opinione richiedono a volte tempi notevoli per essere esposte, confutate,chiarite e valutate a fondo.
Può anche accadere che un argomento debba essere ripreso alla successiva riunione per poter giungere ad una definizione.
Comunque non si sono mai verificati lo scontro aspro tra consiglieri e la spaccatura del Consiglio.
Si e sempre riusciti a discutere e ad approfondire in maniera civile per giungere ad una deliberazione.
Il fatto che alla fine si pervenga ad una decisione condivisa, o comunque diplomaticamente accettata da tutti, non è sintomo di totalitarismo come affermi tu, ma solamente di una certa armonia di intenti nel Consiglio ( contrariamente a quanto asserito da Forghieri).
Neppure credo che si possa in alcun modo tacciare il Consiglio dell’Associazione di scarsa democraticità nei confronti degli iscritti.
Sai , forse è vero che uno vede scuro anche dove scuro non è, ma qualche zona d’ombra, poco chiara, ci sarebbe se si sommano a quanto sopra alcune altre cosette del recente passato.
Come ad esempio il fatto che in una recente riunione ho presentato al nostro tesoriere una fattura saldata all’avvocato per una consulenza relativa ad una convenzione, al ché Guido Mazzi, molto gentilmente, ha detto che avrei dovuto inserirla nel pacchetto di attività che l’avvocato svolge per il Collegio anziché pagarla con soldi dell’Associazione.
Peccato che poco dopo Paola Gelmuzzi ci abbia raccontato che nel Consiglio del Collegio avevano discusso e lamentato che l’Associazione usava per propri fini l’avvocato pagato dal Collegio.
Qualcosa non torna.
Oppure il fatto che il Presidente dell’Assogeo è stato convocato dal Collegio per chiarimenti in merito al funzionamento della rete GPS, senza che nessuno si degnasse di informarmi.
Ma il problema non è questo e devo proprio dire che non mi interessa in alcun modo di essere io a trattare con Assogeo, anzi se qualcun altro se ne assume la briga sono solamente contento.
Il fatto è che sono stato contattato perché Assogeo avrebbe voluto sapere come mai veniva convocata e se vi era qualche lagnanza in particolare sulla gestione della rete.
Ovviamente ho fatto la figura del cogl..... , perché non ne sapevo nulla.
Telefono allora a Guido Mazzi che mi risponde che non ha la minima idea al riguardo e mi dice di sentire da Enrico Scala, perché è stata una sua iniziativa ed un consigliere può fare ciò che crede più opportuno.
Chiamo allora Enrico Scala che mi risponde che non c’è niente di particolare e che lui comunque ha convocato Assogeo perché gliel’ha detto Mazzi e dovrei quindi parlare con Guido.
Anche qui qualcosa non mi torna.
Per inciso devo dire che se ci fosse stato, molto semplicemente, richiesto di indicare un referente per la rete GPS e fosse stato suggerito il nome di Scala, penso proprio che non avremmo avuto ( a parte un consigliere ) nulla in contrario.
A questo punto se si mette assieme due più due .....
Al Collegio, ti piaccia o no, sei obbligato ad iscriverti.
All’Associazione ti iscrivi solamente se ci credi e se lo vuoi. Puoi ogni anno decidere di non essere più iscritto se la cosa non ti soddisfa.
Inoltre per essere iscritto all’Associazione devi prima essere iscritto al Collegio.
Insomma due cose che, seppur tra loro in qualche modo connesse, sono un po’ differenti.
Mentre per il Collegio l’unica minaccia di soffocamento potrebbe essere Bersani & Co., togliere credito all’Associazione potrebbe significare la sua fine.
E’ evidente che per me, che sono affezionato all’Associazione non meno che al Collegio, ogni segnale di attacco ad essa è recepito come una grave provocazione che mi spinge a reazioni difensive.
Infine, per chiarire la mia posizione in merito al ricambio, vorrei precisare che, per quanto mi riguarda, era mia intenzione cedere il posto già alle ultime elezioni, ma sono stato forzato ad accettare questo ulteriore mandato ed ho dato la mia disponibilità con un certo sacrificio.
Ho comunque già più volte dichiarato che non intendo ricandidarmi alle prossime elezioni e quello che sento e leggo sembra confortarmi in questa scelta.
Anche se non ritengo del tutto vero che l’eliminazione dai consigli dei più vecchi per far posto ai più giovani sia la panacea ai problemi gestionali dei nostri organi professionali, sono convinto che offrire opportunità di partecipazione alle nuove generazioni non possa portar altro che beneficio.
Ciò non di meno, vorrei ancora una volta rimarcare che nell’attuale consiglio del Collegio sono rimasti consiglieri anche più anziani del sottoscritto ( a cominciare dal Presidente) e comunque che hanno già fatto parte del Consiglio in precedenti mandati.
Allora solo per questo andrebbero, prima dello scadere del mandato, sostituiti, dopo appena un anno, in nome del ricambio?
Come tesi mi sembra un po’ forzata.
Forse non mi conosci, ma posso assicurarti che non amo la rissa ed i toni troppo accesi.
Quando mi capita ne resto poi sempre molto dispiaciuto.
Ritengo anche che la comunicazione sia una gran bella cosa, ma quando diventata eccessiva, impetuosa e troppo controversa, rischia di complicare e stravolgere le cose, rendendo assai difficile cogliere le sfumature del vero.
Ho anche paura che lo spettacolo offerto ad un ignaro spettatore che non conosce i retroscena, dopo i primi momenti di interesse, diventi un po’ svilente.
Pertanto con questa “esternazione” ritengo chiuso da parte mia l’argomento e saluto tutti molto cordialmente ringraziando della cortese pazienza coloro che ho disturbato con i miei sfoghi.
Modena 5 novembre 2007
Geom Francesco Gorrieri
Presidente
ASSOCIAZIONE GEOMETRI
LIBERI PROFESSIONISTI
DELLA PROVINCIA DI MODENA