ELEZIONI SUPPLETTIVE DI TRE CONSIGLIERI DIMISSIONARI DEL 12-13-14 NOVEMBRE 2007Cari Colleghi, Vi prego armatevi di santa pazienza leggete fino in fondo queste mie righe; chi mi conosce sa che sono restio dal partecipare a queste questioni politico - elettorali; se non altro perchè temo sempre di mancare di stile, o, peggio, di dire fesserie, DAVVERO CHIEDO SCUSA A TUTTI. Vengo al motivo della presente: credo che ai più sia già giunto il mio parere contrario ai candidati proposti da Ognibene: sulle persone non mi permetterei mai di fare la minima osservazione; sono sicuramente professionisti seri e preparati oltre che pronti a dedicarsi alla "Causa" e se fior di Professionisti Li propongono, non vedo cosa ci possa essere da ridire. Sono contrario perchè ritengo possano costituire una specie di "revanche", di tentativo di ritorno al passato, con il rischio di introdurre nel Consiglio quelle recriminazioni che, troppe ancora, serpeggiano tra i sostenitori che, per veloce scrittura ma non volendo mancare di rispetto, definirei della "Vecchia Guardia". Se ci pensiamo bene è evidente che il collega Ognibene, ex Consigliere di lunga navigazione ed attuale Delegato a Roma per la Cassa, con forte influenza su una nutrita serie di Colleghi che in Lui ripongono fiducia, o Turrini che non è da meno e mi sembra già abbia coperto, se ancora non copre Funzioni Istituzionali, avrebbero saggezza e capacità utilissime al lavoro del Collegio;ed anche Sgarbi, se è stato proposto deve essere all'altezza. Devo confessare che, una delle motivazioni che mi spinsero a fondare insieme ad altri il Comitato Geometri di Modena, fu quella di tentare, prima una scossa, poi una "spallata", (così come adesso è molto di moda dire..), al precedente Consiglio, emerse in méuna sera, alcuni anni fa, quando al ristorante "California" Morselli mi confidò che il Suo successore sarebbe stato probabilmente il geom. Ognibene. Nulla di personale, ma non ero d'accordo e mi schierai .Avevo naturalmente altre aspirazioni:un tentativo di ricambio, di uomini e generazionale insieme, di visione del futuro, di rinnovamento delle ottiche e delle azioni, ma, ancora di più, del coinvolgimento informativo, corporativo e partecipativo del maggior numero possibile di iscritti, nonché del sensibilizzare ogni collega all'onere e onore di essere parte di un gruppo e quindi di essere sostenuto e tutelato in relazione ai Clienti e / o alle Istituzioni, con cui tutti i geometri hanno a che fare tutti i giorni, in un contesto socio - politico-amministrativo che si appesantisce sempre di più. Naturalmente, al tempo della campagna elettorale, ricordo bene di aver sempre sostenuto che non tutto quello che aveva fatto il Collegio uscente era "cattivo" mentre non tutto quello che avrebbe fatto il Collegio sarebbe stato "buono", ma il cambiamento doveva verificarsi, così come poi decise la maggioranza degli iscritti. Il nuovo collegio si è messo a lavorare di buona lena: ritengo abbia fatto ed organizzato diverse ottime cose e altrettante ha messo in programma;la mentalità è generosa, sensibile e ad amplissimo raggio: certo serviranno tempo pazienza e collaborazione, intellettuale e programmatica. Adesso siamo oltre tutto travolti da necessità tecnico - giuridiche che impongono mille corsi di aggiornamento, obbligatori o no. Ciascuno di noi può scegliere a quali partecipare, ma il Collegio non può scegliere quali offrire o no..e li offre, ivi compreso un corso sulla "Ottimizzazione della Memoria", verso il quale, mentre io rinunciavo con rammarico, qualcun altro rivolgeva critica, con ciò dimostrando come siano sempre diversi i pareri di ognuno, rendendo quindi vieppiù difficile l'operato del Collegio. Però, guarda caso, qualcosa non ha funzionato: si dimettono tre Consiglieri: è evidente che qualche problema si è verificato; di Golinelli non conosco i motivi, di Ivan Vecchi si fa presto esce Secchia.. esce anche Lui..corretta e scontata solidarietà di un Gregario , ma di Massimo Secchia un pò lo so e ...per il resto... provo ad immaginare.. Sospetto che la convivenza nel Collegio, tra un elemento della "Vecchia Guardia" ed i nuovi, disattendendo ogni ottimismo iniziale, troppo ingenuo con il senno di poi, non abbia saputo gestire e oltrepassare gli ostacoli derivanti dalle incompatibilità di vedute, di relazione e di obiettivi e magari anche dallo stridore tra il nuovo a tutti costi e subito... che spinge sul vecchio senza pacata tolleranza; non so...tiro molto ad indovinare..ma se non è così...cosa mai potrebbe essere? Con il senno di poi non ci si deve stupire più di tanto; infatti credo anche che il retaggio delle tensioni, degli schieramenti e degli aspri confronti pre - elettorali, ben lungi dall'essersi sopito, sia invece ancora piuttosto obnubilante al punto da distrarre da quella che dovrebbe invece essere un'ottica obbligatoriamente "politica" DELLA GESTIONE EQUILIBRATA ED ARMONICA A TUTTI I COSTI, DI QUEL BENE PREZIOSO CHE E' LA NOSTRA CATEGORIA, in nome della quale QUALUNQUE EVENTUALE PERSONALISMO, inteso come rinuncia alla mediazione, alla comprensione, alla tolleranza ed al domandarsi.."ma cosa farebbe ciascuno dei nostri Colleghi se fosse qui"..SAREBBE DA BANDIRE. Aggiungiamo poi che, oltre al grande attivismo dei Consiglieri e Dio li abbia in gloria per tutto quello che fanno, intorno al Collegio si sono aggiunti alcuni collaboratori esterni di pregevole professionalità ed attivismo, dotati di culture specifiche avanzate, che subito hanno ingenerato una spinta propulsiva a tutto quello che necessitava per attuare i programmi da attuare. Non sono a dire il vero del tutto informato, ma sia di esempio per tutto e tutti, il nuovo sito del Collegio, che mi risulta sia stato riveduto corretto, alimentato ed incrementato nei contenuti, dalla essenziale e colta opera del collega Andrea Ferrari e cosa dire del buon Gabriele Levoni, del quale si dice ufficialmente "tessitore dei delicati rapporti con i Funzionari dell'Ufficio del Territorio di Modena"... Mi sembra però ingiusto parlare solo di loro: pensiamo quindi al Presidente ed ai Consiglieri dell'Associazione, poi a tutti i Consiglieri e componenti delle numerose commissioni tematiche; insomma stanno lavorando tutti alacremente. E che dire di Guido? Per me, dopo l'intoccabile ed imparagonabile Morselli, GUIDO MAZZI E' E SARA' PER UN LUNGO FUTURO IL NOSTRO PRESIDENTE!!!! E' ABILE E SAGGIO, LO STIMO E GLI PORTO AFFETTO E RISPETTO. Però, come già detto, nonostante tutto qualche problema c'è stato e, se non stiamo attenti, potrebbe permanere anche dopo le elezioni a breve, se non peggiorare. Non è che forse c'è anche troppo fermento di attività e di idealismo intorno al nostro Consiglio? O meglio... siamo sicuri che tutti coloro che prestano la loro pregevole attività, di cui troppo poco accennato sopra, si mantengano sempre correttamente dalla parte giusta della linea di demarcazione che ha: da una parte chi collabora e "obbedisce" e dall'altra chi coordina e dirige? Intendiamoci..anche se sembra inutile vista l'intelligenza e la nobiltà di intenti e di impegno che ognuno ha assunto, è ovvio che non si parli di "bieca e crassa obbedienza" e nemmeno di "fesso inebriamento da sindrome di comando"; casomai, come si leggerebbe in qualunque lezione storica, si rammenta come, tutto sommato, sia molto facile travalicare dall'entusiasmo collaborativo al tranello dell'ingerenza, anche solo per una naturale empatia che si instaura più facilmente tra alcuni piuttosto che tra altri, o che era pre esistente da anni...magari proprio generata dalla gloriosa militanza in un forte gruppo operativo, ad esempio Il Comitato Geometri. In fin dei conti si tratterebbe di un normalissimo processo intellettual - operativo, di pregevole effetto in un sacco di situazioni di lavoro o di amore o culturali.. ma se come nel nostro caso, fosse trasversalmente innescato tra solo alcuni dei Consiglieri e solo alcuni collaboratori, rischierebbe di ingenerare posizioni intellettuali ed operative che, invece di collimare felicemente, finirebbero più facilmente con il collidere, separando invece di unire. Ecco, perchè non voterò nessuno della lista proposta da Ognibene: la vedo come uno sterile tentativo di ritorno al passato, con il pericolo che le discussioni e le incomprensioni trovino solo attori diversi: Ognibene, Turrini e Sgarbi, al posto di Secchia, Vecchi e Golinelli; insomma un'altro cuneo nella serena operatività del Consiglio. Ma non voterò nemmeno nessuno della lista proposta dall'amico Losi, (amico fino a ieri forse, domani magari mi odierà, eh eh eh ): no non voterò Levoni, Guerzoni e Ferrari ; di Guerzoni a dire il vero nulla posso dire, forse non ci conosciamo nemmeno, ma Ferrari e Levoni, che sono indubbiamente due persone notevoli e sono state importanti nel Comitato Geometri, (senza il loro attivismo la storica spallata sarebbe stata sicuramente meno forte) e sono importanti per la struttura del Collegio, perchè hanno idee, entusiasmo e sono fattive, sono però a mio parere troppo connaturate con il Comitato Geometri, che, sempre a mio parere, una volta conseguito il successo del Cambiamento, avrebbe dovuto ripiegare nella discrezione, quasi scomparire, lasciando al Collegio ogni formula informativa, espressiva e divulgativa, casomai spostando altri spazi, ad esempio forum dibattiti e tematiche varie, su un eventuale sito dell' Associazione, così da essere più ossequiente e disponibile verso il Collegio, collocandosi in assoluto secondo ordine; (oltre tutto dobbiamo ricordare che già diversi Consiglieri sono anche componenti e / o fondatori del Comitato medesimo; Una cosa è il Comitato, altra cosa sono il Collegio e la sovranità del Consiglio: ritengo che, così come stanno le cose, la commistione tra interni al Consiglio ed esterni sia già troppo forte.Ogni tanto ricevo o ricevevo, non ricordo bene, esultante notizia del nutrito numero di visitatori sul sito del Comitato; oggi vorrei leggere la stessa notizia relativamente al sito del Collegio; ad esempio, può essere che un iscritto oggi debba scegliere tra due siti paralleli e magari in massima parte di medesimi contenuti? Ecco perchè lunedì mattina depositerò come altri, la mia proposta di nomi: RUBINI PIER PAOLO N° 2374 BOCCALETTI MAURIZIO N° 1887 SABATTINI ALESSANDRO N° 2563 DUE SONO GIOVANI,UNO PIU MATURO, TUTTI ATTIVI, PREPARATI E SOPRATTUTTO NON SONO SCHIERATI NE CON CHI C'ERA, NE' CON CHI C'E; NON SAPRANNO TUTTO MA AVRANNO L'UMILTA' DI APPRENDERE E DI CAPIRE, SAPRANNO MUOVERSI CON LA PAZIENZA E LA PRUDENZA POLITICA CHE SI CONVIENE IN UN CONSESSO COSI' DELICATO COME IL NOSTRO E APPRENDERANNO DAI PIU SAGGI DEL CONSIGLIO CHE A VOLTE.... "IL MIGLIOR TACER NON FU MAI SCRITTO"... CONSENTENDO AL PRESIDENTE MAZZI DI DARE QUALCHE CAZZOTTO IN MENO SUL TAVOLO DELLE RIUNIONI... E SE QUALCHE CAZZOTTO CI SARA' ALMENO PER UN PO' TACERANNO. Grazie per l'attenzione Benedetto Grossi |