Nadel
Al canzoun ed Nadel
it fan gnir al magoun
se tguerd al presepi dla cesa
prema ca taca la Mesa.
I ein statui da sgnor:
castel, cà, lus e adob
che da cec as sugneven.
Laqua daboun in tal funtani
e al pegri is moven in ti prè.
In du e du quater
tariv al Vangel
e ten tè gnanc adè
cal prét lé vistì come un elber ed Nadel.
E al perla, al perla, al perla...
A pasa mezora.
I putin i ein stof
e i gan lasia ca finesa sta solfa.
E al pret, clé istruì
(menga come qui dun teimp
chi eren sol boun e onest)
al spiega in long e in lereg
perchè Gesò lé nè
e al ver seins dal Nadel.
Nisun l ascoulta
Mo a lò a gpies sintires;
i vec i squasen la testa e i spigozen,
i zoven i guerden larloi,
i putin i fan matir al mami.
E al pret al perla
seinza dir gnint a nisun
e seinza tucher al cor.
Lunic atteint lé Gesò Bambein;
al guerd e Lò a mstreca loc e al dis:
A simpera seimper quel ednov;
mè a cherdiva deser gnu al mond
sol perchè av voi bein!
[Autore ignoto]
Natale
Le canzoni di Natale
ti fanno venire un nodo alla gola
se guardi il presepio della chiesa
prima che cominci la Messa.
Sono statue da ricchi,
castelli, case, luci, addobbi
che da piccoli sognavamo.
Lacqua vera nelle fontane
e le pecore si muovono nei prati.
In due e due quattro,
arrivi al Vangelo
e non ti sei nemmeno accorto
che il prete è vestito come un albero di Natale.
E parla, parla, parla
Passa una mezzora.
I bimbi sono stanchi
e hanno fretta che finisca questa lungaggine.
E il prete che è istruito,
(mica come quelli di un tempo
che erano solo buoni e onesti)
spiega in lungo e in largo
perché Gesù è nato
e il senso del Natale.
Nessuno lascolta, ma a lui piace sentirsi;
i vecchi scuotono la testa e dormicchiano,
i giovani guardano lorologio,
i bimbi fanno impazzire le mamme.
E il prete parla
senza dire niente a nessuno
e senza toccare il cuore.
Lunico attento è Gesù Bambino;
lo guardo e Lui mi stringe locchio e dice:
Simpara sempre qualcosa di nuovo;
io credevo di essere venuto al mondo
solo perché vi voglio bene!